Panoramica
La terapia farmacologica del glaucoma punta a ridurre la pressione intraoculare per proteggere il nervo ottico. Si basa su colliri quotidiani scelti tra cinque classi principali, ognuna con un meccanismo d'azione diverso.
- Forma più comune
- Colliri o gel — somministrazione locale, effetti sistemici minimi.
- Cinque classi principali
- Beta-bloccanti, prostaglandine, inibitori anidrasi carbonica, alfa-agonisti, miotici.
- Obiettivo
- Controllo della pressione intraoculare e protezione del nervo ottico.
- Aderenza
- Costanza nei tempi prescritti — è la chiave del successo terapeutico.
Le 5 classi di farmaci
Ogni classe agisce in modo diverso per controllare la pressione oculare. La scelta e la combinazione dipendono dallo stadio della malattia, dalle controindicazioni del paziente e dalla risposta individuale al trattamento.
- 01
Beta-bloccanti (colliri)
Prima sceltaRappresentano spesso la prima scelta terapeutica. Agiscono riducendo la produzione di umore acqueo all'interno dell'occhio.
- 02
Analoghi delle prostaglandine
Una sola dose al giornoMolto efficaci, richiedono una sola applicazione giornaliera (di sera). Aumentano il deflusso dell'umore acqueo attraverso una via alternativa detta uveosclerale.
- 03
Inibitori dell'anidrasi carbonica
Collirio o compresseDisponibili sia in collirio che in compresse, riducono la produzione di umore acqueo agendo su uno specifico enzima.
- 04
Farmaci alfa-agonisti
Doppio meccanismoAgiscono sia riducendo la produzione che aumentando il deflusso dell'umore acqueo. Doppio meccanismo d'azione.
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Miotici (colliri)
Uso meno frequente oggiTra i primi farmaci utilizzati nella terapia del glaucoma. Agiscono aumentando il deflusso dell'umore acqueo attraverso il sistema trabecolare. Efficaci, ma richiedono più applicazioni giornaliere e possono causare difficoltà nella visione notturna e nell'accomodazione.
Gestione e monitoraggio
L'efficacia della terapia farmacologica dipende dalla corretta applicazione dei colliri e da controlli regolari. Due abitudini, ben acquisite, fanno la differenza tra successo e fallimento del trattamento.
La corretta applicazione
Per massimizzare l'efficacia della terapia, è fondamentale seguire alcune regole base. L'applicazione dei colliri richiede una buona igiene delle mani e una tecnica corretta.
Il farmaco va instillato nel sacco congiuntivale inferiore, evitando di toccare l'occhio con il contagocce.
Dopo l'applicazione, chiudere delicatamente gli occhi per 1-2 minuti e comprimere l'angolo interno per ridurre l'assorbimento sistemico.
Quando si usano più colliri, attendere almeno 5 minuti tra un'applicazione e l'altra.
Il monitoraggio della terapia
Il successo del trattamento richiede controlli regolari della pressione oculare, del campo visivo e dell'aspetto del nervo ottico. La frequenza dei controlli viene stabilita dall'oculista in base alla gravità della malattia e alla risposta alla terapia.
Controlli regolari di pressione oculare, campo visivo e nervo ottico.
La pressione oculare può variare durante la giornata, quindi a volte servono misurazioni in orari diversi.
La frequenza dei controlli viene stabilita in base alla gravità della malattia e alla risposta alla terapia.
Effetti collaterali
Ogni farmaco può presentare effetti collaterali, che vanno da lievi disturbi locali a potenziali effetti sistemici. È fondamentale comunicare al proprio oculista qualsiasi disturbo comparso dopo l'inizio della terapia.
Monitoraggio continuo
Alcuni effetti collaterali possono ridursi con il tempo, mentre altri potrebbero richiedere un cambio di terapia. L'osservazione paziente è la chiave.
Approccio personalizzato
La gestione degli effetti collaterali è sempre personalizzata e tiene conto delle caratteristiche del singolo paziente.
Non interrompere mai senza consultare il medico
Anche se si verificano effetti collaterali, è fondamentale discuterne con l'oculista prima di apportare qualsiasi modifica al trattamento. Modifiche autonome possono compromettere il controllo della pressione intraoculare e accelerare la progressione del glaucoma.







